VISI-TOUR N.3, ASIA. IL CAPODANNO VIETNAMITA E LA TERRA QUADRATA…

Mariagrazia De Luca/ marzo 19, 2019/ Eventi/ 0 comments

Le persone dovrebbero imparare a mangiare prima di parlare.

Antico proverbio vietnamita

 

PERCHE’ ANDARE IN VIETNAM A MARZO?

Il Vietnam è sempre una meta splendida, basta sapere dove andare. Questo territorio, vasto e allungato, ha tre diversi microclimi e la pioggia colpisce più regioni in periodi differenti. A Marzo il clima è piuttosto clemente il tutto il Paese. Potete fotografare i pinnacoli calcarei nella Baia di Halong e nella Baia di Bai Tu con un bellissimo cielo azzurro, e non contro una fitta foschia. Posso confermare: io sono andata a febbraio e, se il cielo è coperto, si perde gran parte dello spettacolo. E’ stato comunque un’esperienza molto emozionante. La città vecchia di Hanoi è incantevole, anche se sempre caotica. La costa centrale e le spiagge come Mui Ne o Phu Quoc sono piacevolmente calde e non piovose. Volete saperne di più?

Leggete l’articolo sul mio viaggio in Vietnam: 4 GIORNI IN VIETNAM: NORD O SUD?

 

 

IL CAPODANNO CINESE

Vi consiglierei di partire per il Vietnam anche un mese prima, per partecipare ai festeggiamenti del capodanno, che cade sempre tra fine gennaio e inizi di febbraio. Ma per i Vietnamiti il vero capodanno si festeggia in famiglia, con pochi intimi. Non è un evento per turisti, insomma.

Come ben sappiamo siamo appena entrati nell’anno del Maiale. Anche in Vietnam festeggiano il Capodanno lunare, che cade nello stesso giorno di quello cinese e ne condivide molte usanze.
In realtà non è corretto chiamarlo “capodanno”, si chiama Festa di Primavera.

Ma qual è l’origine dell’oroscopo cinese? Così particolare… Io me lo sono sempre chiesto. Secondo le fiabe antiche, il tutto nasce dalla storia di una gara tra animali che lottavano per diventare la guardia personale dell’Imperatore di Giada che, in fin di vita, cercava accompagnatori per l’aldilà. Il Topo vinse, mentre il Maiale arrivò ultimo, ecco perché il suo anno inizia tardi, il 5 febbraio.
L’ultima volta che si entrò nell’anno del Maiale, in Vietnam ci fu un boom di nascite poiché si crede che i nati sotto questo simbolo siano graziati da molta fortuna. Il maiale incarna perfettamente i tratti considerati importanti e tipici della cultura cinese come l’abbondanza, la ricchezza e la solidarietà. Durante i festeggiamenti l’immagine di questo simpatico mammifero era presente ovunque tranne che in televisione, per non offendere i musulmani. Questo è stato l’unico limite. A Taiwan per l’occasione hanno addirittura stampato francobolli al sapore di maiale arrosto in agrodolce. Sono proprio stravaganti questi Cinesi…

(Photo by Sun Zhongnan/VCG via Getty Images)

 

CAPODANNO IN VIETNAM: LA FESTA DELLA TAVOLA

Ma torniamo in Vietnam. Qui il periodo di festa comincia alla vigilia del Tết Nguyên Đán, letteralmente “la festa della tavola”, un’autentica celebrazione del cibo e della divinazione, chiamato anche semplicemente “Tết” . Il Capodanno lunare vietnamita riunisce tutta la famiglia. Coloro che vivono all’estero, per l’occasione, raggiungono i loro congiunti nella terra d’origine. Se qualcuno non può essere presente, al tavolo sarà lasciata un posto vuoto per ricordarlo.

Per dare il benvenuto all’anno nuovo, è tradizione pulire la casa e sbarazzarsi dei vecchi oggetti, in questo modo si allontana la cattiva sorte e si accolgono al meglio gli influssi positivi. Inoltre, si consiglia vivamente di tagliarsi i capelli, solo così gli spiriti maligni non sono in grado di riconoscervi e di seguirvi nel nuovo anno. E’ fondamentale che questi rituali avvengano prima del Capodanno, per non vanificare i loro effetti benefici. Entro la fine dell’anno è anche consigliabile saldare tutti i debiti, è bene riconciliarsi con se stessi e con gli altri, risolvere le vecchie dispute e ricominciare con uno spirito nuovo.

 

LO SCAMBIO DEI REGALI

Anche in Vietnam avviene lo scambio dei doni durante il Tết. I soldi sono sempre il regalo più apprezzato: noi abbiamo la zia di turno che li mette in una triste e anonima busta bianca oppure la nonna che,  sfilandoseli dal grembiule, ce li mette in tasca senza farsi vedere da nessuno. In Vietnam sono molto più scenografici. Le banconote sono i cosiddetti “soldi fortunati” (Tien li xi) che vengono donate in buste rosse (il rosso è il colore della fortuna) decorate da ideogrammi dorati.

 

LA TORTA QUADRATA A FORMA DI TERRA

Il momento più importante di tutta la festa è quando ci si siede a tavola! In questo siamo molto simili; anche lì, a modo loro, fanno il “cenone”, preceduto da lunghi preparativi, durante il quale si cucina tanto e si mangia tanto. L’attesa dell’evento è molto sentita, come da noi. La differenza è che al posto del cotechino loro mangiano il pollo, che propizia la salute, e varie polpette a base di pesce e gamberetti.
Ci accomuna invece l’usanza di consumare i legumi, ma con un auspicio diverso: noi mangiamo le lenticchie perché si dice che “portano soldi”, invece loro mangiano i legumi perché favoriscono l’intelligenza.
Il cibo non viene servito soltanto ai commensali in tavola, ma viene portato anche sull’altare degli Antenati, presente in ogni casa.

Bahn Chung

 

LA TORTA A FORMA DI TERRA

Il vero protagonista e piatto simbolo del capodanno vietnamita è il dessert, che non ha nulla a che vedere con il nostro pandoro o panettone. Preparare e mangiare il bánh chưng è una tradizione ben preservata in Vietnam. Fa strano chiamarlo “dolce” in quanto è composto da un impasto di riso glutinoso ripieno di carne, fagioli e crema di soia, il tutto ricoperto da una foglia di banano. Sono venuta a conoscenza di questa curiosità dopo una chiacchierata con un ragazzo conosciuto ad Hanoi. Mi ha spiegato che la preparazione e la forma del bánh chưng non è affatto casuale. Osservando il fagotto che ne viene fuori si nota che ha una base quadrata e la parte superiore è leggermente gonfia e curva. Il suo aspetto ricorda quasi quello di una tartaruga. Ed ecco la spiegazione. Secondo il folklore locale, nel lago di Hanoi esiste una tartaruga gigante che compare solo in occasioni speciali o per un evento straordinario, e quando si fa vedere porta molta fortuna agli uomini. La tartaruga raffigura la Terra e il cosmo interno in quanto ha il guscio curvo sopra, come il Cielo, e quadrato sotto, come la Terra (secondo la tradizione vietnamita Cielo e Terra hanno queste forme). Inoltre al suo interno ospita un corpo vivente, ossia la Vita. In effetti si nota una certa somiglianza…

 

ALLA FACCIA DEI TERRAPIATTISTI ! 

VIVA LE TRADIZIONI !

 

Cosa vedere e cosa mangiare in Vietnam? Cliccate sui miei articoli.

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