Mariagrazia De Luca/ Marzo 16, 2019/ Avventura/ 0 comments

Leggete la prima parte del viaggio cliccando sull’articolo correlato:

VISI-TOUR n.2 DI MARZO. EUROPA: DA COPENAGHEN A OSLO NAVIGANDO LUNGO I FIORDI (PRIMA PARTE)

 

 

Arriviamo al porto di Copenaghen, dove alle ore 17:00 in punto un grande traghetto della compagnia DFDS Seaways è pronto a salpare verso il freddo Mare del Nord: direzione Oslo. Siamo tutti emozionati, ci attendono 16 ore di navigazione. L’arrivo a Oslo è previsto per le 9 del mattino seguente.
I traghetti DFDS sono leader mondiali nel settore e servono non solo la costa scandinava. La compagnia mette a disposizione rotte dai porti più popolari del nord Europa. Il servizio è molto utilizzato dai giovani abitanti di questa fascia costiera: con un biglietto formula wekeend partono il venerdì sera, festeggiano la notte fino all’alba del sabato, visitano Oslo o Copenaghen durante la giornata e la sera ripartono verso casa.
Noi abbiamo acquistato un biglietto di sola andata, visto che avevamo programmato il volo di ritorno in Italia da Oslo.

Il nostro traghetto si chiama Pearl of Scandinavia, una specie di crociera in miniatura: 200 metri di lunghezza e 13 ponti di altezza. Gli straordinari comfort scandinavi e gli ottimi servizi vi delizieranno, qui troverete di tutto: discoteca, salone lounge, ristoranti, un negozio duty free e addirittura un supermercato. Non mancano le piscine al coperto e le saune.

Per affrontare al meglio la traversata abbiamo scelto il top: la cabina Commodore con balcone, posta a prua della nave. Due grandi oblò e un balcone privato consentono di ammirare il meraviglioso paesaggio. Nella cabina c’è un letto matrimoniale, un bagno e un armadio. Il punto forte è un televisore che, oltre ad avere i soliti canali, è collegato a una telecamera posta sul ponte dell’imbarcazione. Stando comodamente al calduccio sotto le coperte, potete godervi lo spettacolo del mare mentre si naviga, lasciandovi cullare dalle onde! Una vera magia!
È anche possibile ammirare le incredibili viste attraverso i fiordi nella favolosa vasca idromassaggio posta all’esterno della cabina, però fatelo nella stagione calda se non volete rischiare l’assideramento…
In effetti sul balcone il freddo nordico si avverte. La notte per noi è stata un po’ tormentata, le onde non sono state proprio clementi, con il mare in tempesta. Avevamo paura che il mattino il cielo fosse coperto e invece…l’arrivo a Oslo è stato perfetto! Il mare piatto come una tavola e il cielo terso. Il tutto in una quiete travolgente. È proprio il caso di dire: “la quiete dopo la tempesta”. Già con le prime luci dell’alba è stato possibile apprezzare il paesaggio dei fiordi dall’incantevole bellezza, il cielo era così basso che sembrava di poterlo toccare, sovrastato da un sole acceso e incandescente che illuminava la natura circostante.

 

Non potevamo desiderare di meglio. Dopo una ricca colazione nel ristorante con vista, ci accingiamo a lasciare il traghetto, con il cuore colmo di gioia.
Ultima tappa del viaggio: due giorni a Oslo.

 

ULTIMI 2 GIORNI A OSLO 

 

Cercare la felicità in questa vita, ecco il vero spirito di rivolta. 

Henrik Ibsen

 

Tra tutte le capitali nordiche, Oslo è forse quella meno gettonata in chiave turistica.
È possibile esplorarla senza spendere un capitale, nonostante sia considerata una delle città più care del mondo.
Con la Oslo Pass, al costo di circa 65 euro, potete entrare nella maggior parte dei musei e prendere tutti i mezzi pubblici. Per soli due giorni non è indispensabile, visto che la città è visitabile a piedi o con la bici. Le compagnie di bike-sharing sono numerose e efficienti. Vi consiglio la Oslo City Bike, basta scaricare l’app, inserire un metodo di pagamento e con pochi euro hai la bici subito a disposizione.

 

Il primo giorno siamo rimasti nei dintorni dell’hotel, abbiamo passeggiato lungo quella che è probabilmente la strada più famosa di Oslo, Karl Johans Gate, il vero cuore pulsante della città, circondata da negozi e locali e mai deserta a qualsiasi ora del giorno. Raggiungiamo quasi subito lo Slottet, il Palazzo Reale, recentemente restaurato e degno sicuramente di una visita per i suoi splendidi giardini. È solo il primo di una lunga serie di palazzi storici che si affacciano sulla Karl Johans Gate. Uno dopo l’altro ammiriamo anche la sede del Parlamento Norvegese, con i suoi caratteristici mattoni gialli, e il Teatro Nazionale, ai lati della cui austera facciata troviamo ad accogliere i visitatori le statue di due simboli della cultura norvegese, lo scrittore Premio Nobel Bjornstjerne Bjornson e il celebre drammaturgo Henrik Ibsen, di quest’ultimo leggerete gli aforismi sui marciapiedi delle vie della città. Infine, quando iniziamo a muoverci in direzione del porto, osserviamo l’enorme edificio del Municipio, un austero palazzo di color marrone, fiancheggiato da due imponenti torri. Questo edificio è il centro nevralgico dell’attività cittadina, ospita tra gli altri eventi importanti anche la cerimonia di consegna del premio Nobel per la pace.

Camminiamo ormai da un paio di ore; prima di spostarci verso quella parte del porto che si inoltra all’interno del fiordo, decidiamo di fare una sosta caffè. È l’occasione perfetta per guardarsi attorno e ci accorgiamo che le zone più frequentate del lungomare, Aker Brygge e Tjuvholmen, sono completamente libere dal traffico dei mezzi. È un’area caratterizzata da edifici ultra-moderni, locali e ristoranti per tutti i gusti e negozi perfetti per saziare la fame di shopping. Qui c’è anche la sede dell’Astrup Fearnley Museum of Modern Art, che è stata progettata dal nostro Renzo Piano e che ospita opere di artisti contemporanei norvegesi e internazionali. Decidiamo di concludere qui la giornata, respirando l’atmosfera di grande vivacità di questa parte di Oslo.


Il secondo giorno lo abbiamo dedicato alla cultura. Olso è notoriamente ricca di musei e di magnifiche gallerie d’arte. Ora vanta anche un nuovo teatro dell’opera, Operahuset, di color ghiaccio, che non ha nulla da invidiare a quello di Sydney. Volete provare un brivido? Fate una passeggiata sul tetto….


In questa città l’amante dell’arte ha solo l’imbarazzo della scelta, ma anche i meno esperti di pittura faranno una tappa all’imperdibile Munchmuseet, il museo dedicato esclusivamente all’opera di Edvard Munch, il celeberrimo “Urlo”.
La visita ai musei ci ha fatto venir fame, decidiamo di pranzare con uno strepitoso Rekesmorbrod, il tipico panino scandinavo farcito con gamberetti. Ristorati dal pasto, decidiamo di dirigerci di nuovo verso la zona del porto per visitare l’Akershus Slott, la fortezza costruita alla fine del 1200 a difesa della città. Anche se non volete visitarlo all’interno, vale la pena salire fin su in collina per lo splendido panorama che dà sui fiordi.

Per la tappa successiva c’è bisogno di prendere il tram, per esattezza la linea 1 che ci porta al parco Vigeland (Vigelandsparken), che prende il nome dallo scultore Gustav Vigeland e che contiene più di 200 delle sue sculture in bronzo, granito e ferro battuto. Si tratta del più grande parco al mondo dedicato alle opere di un solo artista. Le statue rappresentano l’intera umanità, in tutte le sue innumerevoli sfaccettature.

 

Ultima tappa della giornata: il Vikingskipshuset, il museo delle navi vichinghe. Al suo interno è possibile ammirare gli esemplari di imbarcazioni vichinghe meglio conservate al mondo. Un suggestivo tuffo nella storia.

 


ECCO ALCUNE TAPPE ALTERNATIVE

 

  • SULLE SCIE DEI VICHINGHI, A BORDO DI NAVI ECO-SOSTENIBILI

A Oslo dovete fare un’escursione in barca lungo l’Oslofjord. Vi consiglio una crociera, guida inclusa, con la compagnia Vision of the Fjords. Salirete a bordo di un’imbarcazione eco-friendly a energia elettrica, che sembra quasi venuta dallo spazio. È possibile ammirare il panorama dal ponte della nave o attraverso le grandi finestre. Il giro costa 390 corone a persona (circa 40 euro) e dura un paio di ore, durante le quali verrete rapiti dal meraviglioso paesaggio che circonda il fiordo. Durante il percorso ci si ritrova immersi nel blu intenso dell’acqua e nel verde smeraldo delle montagne. Le bellezze locali sono apprezzati anche dagli stessi norvegesi, che frequentano spesso questi posti.

Dove? L’escursione parte da Langkaia, nei pressi dell’Opera.
Info su visitflam.com

 

 

  • SHOPPING TIME: JEANS FATTI DI FIORI!

A Oslo potete fare gli acquisti più stravaganti. Nella boutique e negozio di fiori Mustang Sally troverete jeans, magliette e vestiti fatti con veri fiori. Una buona idea per un souvenir diverso dal solito! 100% Made in Oslo.

Dove? Vogts gate 48

 

  • GUARDARE UN FILM IN SAUNA

Lungo la costa sono state costruite delle strane piramidi di legno. Vale la pena fare una visita. Si tratta di SALT, una grande area dedicata all’arte. L’enorme struttura ospita concerti, eventi culturali e diverse “sessioni di sauna”. Di cosa si tratta? Avete mai pensato di vedere un film oppure leggere un libro mentre fate una sauna? Qui potete farlo: Àrdna raggiunge i 65 ºC, un vero paradiso per il relax. Se avete troppo caldo potete rinfrescarvi nella piscina a vostra disposizione.

Dove? Langkaia 1

 

 

  • IL FOOD COURT PIU’ GANZO DI OSLO, DOVE GLI IMMIGRATI SONO GLI CHEF

Dove mangiare a Oslo? Non posso non consigliarvi Vippa: il food court più figo di Oslo! Non solo perché qui è possibile gustare le prelibatezze da tutte le parti del mondo, dal thailandese al vietnamita, dalla pizza italiana allo street food siriano: un vero trionfo di sensi, persino le vostre orecchie saranno deliziate dalle note groove della musica di sottofondo. Ma ciò che rende unico questo posto sono i cuochi. Nessuna stella Michelin, gli chef qui sono gli immigrati. Un’ottima iniziativa per agevolare l’integrazione e una ghiotta occasione per gustare la vera cucina casalinga dei diversi Paesi da cui provengono. Ma non è finita qui: con il programma “meal for meal”, ogni volta che ordinate un piatto al Tunco donerete un pasto ai bambini del Kenya. Commovente!

Dove? Akershusstranda 25

 

  • PASSARE UNA BRUTTA SERATA….

Quest’esperienza non è per tutti. Se siete stanchi dei soliti locali, che sembrano tutti uguali, e state cercando qualcosa di diverso, andate al The Bemusement Bar of Discontent (in norvegese Misfornøyelsesbar). Avrete a disposizione diverse stanze, tutte strane e caotiche, con improbabili accostamenti di colori che si mischiano a intense luci al neon. Ma perché questa scelta assurda? Ogni stanza rappresenta una specifica malattia mentale. Durante la serata avrete sicuramente qualcosa a cui pensare. Scegliete la stanza più adatta a voi e beveteci su…

Dove? Storgata 36

 

 

 

Dove ho dormito? Comfort Hotel® Karl Johan

Dove ho mangiato? Brasserie Paleo

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