Mariagrazia De Luca/ Marzo 9, 2019/ Avventura/ 0 comments

Copenaghen e Oslo: le Regine del Nord, le capitali scandinave dall’anima vichinga. Il loro stile nordico è conosciuto e apprezzato in tutto il mondo: un mix di antico e contemporaneo, metropoli e natura, arte e design.
Avete mai pensato di visitarle insieme? Basta una notte di viaggio in nave e, partendo da Copenaghen, avrete uno dei più bei risvegli della vostra vita: la vista dei fiordi di Oslo all’alba!
Vi racconto il mio itinerario.

 

PRIMI 2 GIORNI A COPENAGHEN (PRIMA PARTE)

 

I Paesi, come le persone sono amati per i loro difetti.

F. Yeats Brown

Civiltà e concretezza, ecco l’inestimabile tesoro di questa città. In un mondo dove sempre più si parla di qualità della vita, ebbene a Copenaghen la qualità è notevole e reale. Non c’è la frenesia, l’aggressività, l’ostentazione del lusso tipica di altre capitali occidentali; qui si privilegia la naturalezza, il vestire con semplicità, il sorriso. A fronte di decine di metropoli sviluppatesi confusamente tra smog e cemento, Copenaghen si presenta come una città linda e ben curata, funzionale in tutte le sua strutture. Ovunque si cerca la simbiosi tra costruzioni e natura. Gli abitanti amano il verde e hanno un’elevata cultura dell’ambiente.
La città è relativamente piccola e tranquilla e muoversi non è un problema. Essendo il centro chiuso alle auto, un’ottima idea per esplorarla velocemente è quella di inforcare una bicicletta, di gran lunga il mezzo di trasporto più amato dai danesi, e partire alla ventura. Affittare una bici è più semplice che prendere un autobus, quasi tutti gli hotel hanno il servizio bike rental. Fuori dal piccolo centro-città i quartieri sono sistemati a raggiera: a ovest il popolare Vestebro, poi l’elegante Frederiksberg, a nord Norrebro, e ad est Ostebro con l’appendice di Hellerup.

In centro, i luoghi da frequentare sono un po’ sempre gli stessi. La Radhuspladsen (piazza del Municipio) svolge la funzione di “salotto buono” della città, luogo d’incontro, arena per concerti, accampamento provvisorio per viaggiatori di passaggio, mercatino d’occasione per le feste benefiche.

Come accade a Londra, anche nella capitale della Danimarca avviene il consueto cambio della guardia con una parata che rievoca usi e costumi di tempi passati ma che ancora oggi restano vivi e ricchi di fascino. Un must. Per vederlo recatevi al Castello di Amalienborg. E’ stato curioso assistere al cambio della guardia a ritmo di “Funiculì Funiculà“, eseguita in onore dell’Ambasciata Italiana lì vicino.

In sella alla nostra bici ci dirigiamo verso una delle mete più affascinanti, la Rundetaarn, la nota torre rotonda. Pedalando tra le affascinanti viuzze ne approfittiamo per dare un’occhiata veloce alla Cattedrale di Nostra Signora, tutta in mattoni rossi e con la facciata abbellita da un portico in stile neoclassico. Appena giunti alla torre, questa ci appare alla vista quasi sorprendendoci: è praticamente incastonata tra gli edifici circostanti, e a guardarla dal basso toglie il fiato. Una volta entrati si sale una rampa a spirale e si raggiunge la piattaforma esterna, da cui si gode di una splendida vista sulla città. Si rimane colpiti dalle case colorate coi loro tetti scuri e le finestre a contrasto, che ricordano quasi una città costruita con i mattoncini Lego.

Spostandoci nei pressi della Radhuspladsen comincia il paradiso pedonale che si concentra sullo Stroget, la strada principale e più famosa, che per le boutique e i bei negozi potremmo definire la via Condotti di Copenaghen.

Il Gammel Strand è un’altra delle vie caratteristiche, da non trascurare anche una visita al Castello di Rosenborg, al parco di Frederiksberg, con l’attigua e curiosissima fabbrica della birra Carlsberg, ai moli e alle mura dell’antica cittadella di Christianshavn, oppure al moderno quartiere Christiansbro.

Un altro luogo da non perdere è il pittoresco Nyhavn, un canale che immette nel porto e su cui si affacciano bellissimi edifici del XVIII secolo e piccoli locali; punto di partenza per il giro dei canali di Copenaghen in battello, il Nyahvn è frequentatissimo e inizia dalla piazza principale della città, la Kongens Nytorv.

Chi nutre nostalgie anni ’70 può dedicarsi a una pedalata tra le stradine di Christania; posto su un isolotto, questo rione un tempo sede di accampamenti militari, divenne la patria di hippies provenienti da tutta Europa, che cercarono di crearvi una specie di Stato libero dei “figli dei fiori”.

Immancabile la visita alla statua della più volte decapitata Sirenetta, che negli anni ha subito innumerevoli deturpazioni. Nonostante ciò mantiene sempre il suo antico fascino.

 

In una città come Copenaghen troverete cose particolari e affascinanti ad ogni angolo. Volete fuggire dai luoghi affollati dai turisti e sentirvi più “local“? Seguite i miei VISITOR ADVISOR:

 

  • UN PONTE FATTO DI CERCHI

Copenaghen offre la possibilità di attraversare molti ponti, quello di Cirkelbroen ci è piaciuto particolarmente. Si tratta di un regalo della Fondazione Nordea alla città, progettato dall’artista Olafur Eliasson.
Un ponte straordinario, con una particolare struttura circolare con un forte impatto visivo: i suoi piloni sono simili agli alberi di una nave.
Cirkelbroen è un nuovo concetto di ponte che unisce due sponde. Oltre alla sua funzione principale, il progetto intende riunire le persone; collegando Christiansbro e Applebys Plads sui due lati opposti del canale a sud di Christianshavn permette alla gente di Copenaghen di passeggiare, fare jogging o pedalare lungo il waterfront interno senza interruzioni e deviazioni.

Dove? Johan Semps Gate

 

  • UN PICNIC SU UNA BARCA A ENERGIA SOLARE

Esplorare i canali a bordo di una GoBoat, una piccola barca a energia solare. Dove se non a Copenaghen? Siete voi a condurla e non c’è bisogno di essere dei navigatori esperti. Ogni barca è dotata di un tavolino, quindi nelle giornate non piovose potete godervi un bel picnic navigando per la città, tra meraviglie architettoniche e stravaganti ponti.

Info: goboat.dk
Dove? Island Brygge, 10
Orari: dalle 9:30 al tramonto

  • MANGIARE AL MERCATO 

L’agricoltura urbana e i menu alternativi rendono i ristoranti di Copenaghen unici! Ma se volete risparmiare soldi e tempo andate alla scoperta del cibo di strada. La fiorente scena cittadina dello street food trionfa a Refshaleøen, dove un ex cantiere navale è stato riconvertito in un mercato alimentare e artigianale, il Reffen.

Dove? Refshalevej, 167

 

  • LA SIRENETTA GENETICAMENTE MODIFICATA

Pochi sanno che a Copenaghen c’è una versione “brutta” (ma affascinante) della Sirenetta. La chiamano la Sirenetta Geneticamente Modificata.
La stravagante scultura risale al 2006, quasi 100 anni dopo la costruzione dell’originale. È stata ideata da Bjørn Nørgaard, un docente dell’Accademia Reale Danese delle Belle Arti.
La stravagante opera non è che un’espressione del pensiero dell’artista, una provocazione e uno sguardo ironico sui cliché che contraddistinguono la società moderna. In questo piccolo angolo dimenticato della città, oltre alla Sirenetta “rivisitata” troverete altre statue che raffigurano, con uno stile controverso, diversi personaggi celebri come Adamo ed Eva, Maria Maddalena, Cristo e la figura di un uomo “incinto”.
La Sirenetta di Nørgaard è anch’essa di bronzo e ha la stessa postura di quella di Eriksen, ma il suo aspetto è del tutto alterato: lunghe gambe scheletriche e una testa deformata, una velata critica alle mutazioni genetiche. Questa Sirenetta, a differenza dell’originale, non ha subito nessun atto vandalico. Forse perché la “natura” è già stata crudele con lei e ulteriori deturpazioni sarebbero superflue…

Dove? Langelinie Allé ,17

 

  • GITA LETTERARIA NEL CASTELLO DI AMLETO

Con 40 minuti di treno dalla stazione di Norrerport, è possibile raggiungere Helsingor, la città che ospita il Castello di Kronborg, in cui Shakespeare ambientò l’Amleto. E’ stato nominato Patrimonio UNESCO.

Dove? Kronborg, Helsingør

 

 

Bene, è arrivata l’ora di abbandonare Copenaghen e salire a bordo della nave DFDS, si parte alla volta di Oslo!
Vi racconterò tutto nella seconda parte del mio articolo.

 

 

Dove ho dormito? 2 notti presso l’Hotel SP34
Dove ho mangiato? Risorante PUK, per una tipica cena danese

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