Mariagrazia De Luca/ Marzo 5, 2019/ Arte/ 0 comments

Ho ancora la forza di non tirarmi indietro,

di scegliermi la vita masticando ogni metro.

Francesco Guccini

 

La mia ultima visita a Bologna risale al 2014. A distanza di pochi anni l’ho vista quasi trasformata, più viva, pazza, cosmopolita. I turisti, anche internazionali, hanno finalmente riscoperto questa città, a dire il vero l’hanno letteralmente invasa, li trovi ovunque, che passeggiano per le vie del Quadrilatero oppure seduti sui gradini di abitazioni private che bevono Lambrusco e mangiano panini con la mortadella! Nell’aria si percepisce un’energia creativa e vibrante, grazie anche alle folle di giovani studenti che si riversano nelle vie. Questa è Bologna.


Se la visitate per la prima volta dovete obbligatoriamente andare nei luoghi turistici più conosciuti, come ad esempio la Torre degli Asinelli (e salirci fino in cima) oppure l’incompiuta Basilica di San Petronio, una delle chiese più grandi d’Europa.
Non potete esimervi, inoltre, dal mangiare i tortellini in una trattoria tipica, e qui non avete che l’imbarazzo della scelta.
Avendo già vissuto tutte queste esperienze, sono andata alla ricerca di cose più particolari. Durante le mie solite esplorazioni ho scoperto 5 cose da fare a Bologna che prima ignoravo!

 

1. IL FARO DI BOLOGNA, IL SANTUARIO DELLA MADONNA DI SAN LUCA

Per i Bolognesi è un vero punto di riferimento. Ogni volta che lo vedono per loro è un’emozione; da qualsiasi luogo arrivano, quando lo scorgono all’orizzonte sanno di essere arrivati a casa.
In realtà è un’emozione anche per noi turisti: una tenera macchia arancione che spunta su una dolce collina.
Ci sono due buoni motivi per visitare questo posto: il primo è perché è collegato al centro di Bologna dal portico più lungo del mondo, ben 3,8 chilometri e 666 (?) archi costruiti per proteggere il simulacro di San Luca durante il pellegrinaggio.
Il secondo motivo è la bellissima vista sulla città e sugli incantevoli colli bolognesi.
Se amate camminare, partite da Porta Saragozza e percorrete i portici fino a raggiungere la Basilica. In alternativa prendete l’autobus 58 da Villa Spada. Scoprirete un piccolo angolo di pace.

 

2. UNO STRANISSIMO EFFETTO ACUSTICO

Se vi trovate nei dintorni di Piazza Maggiore andate sotto i portici del Palazzo del Podestà dove troverete un imponente voltone, chiamato per l’appunto voltone del Podestà. Ci sono 4 grossi pilastri che formano 4 angoli. Ecco, qui accade qualcosa di strano e inspiegabile. Se siete in due posizionatevi ognuno con la faccia rivolta agli angoli opposti di due pilastri e parlate a voce bassa, anche sussurrando, esattamente così:

Nonostante siate molto distanti riuscirete a sentirvi perfettamente! La particolare forma del voltone provoca un incredibile effetto acustico. Secondo la leggenda questa particolarità consentiva ai lebbrosi di confessarsi sussurrando al padre confessore senza la necessità di avvicinarsi. Vi sentirete un po’ idioti nel “parlare a un muro”, ma dovete provarlo! Tanto lo fanno tutti 😀

 

3. UNA PAUSA CULTURALE, CON UNO SGUARDO SULLA CIVILTA’ ANTICA 

Se siete alla ricerca di un posto in cui rilassarvi, lontano dalle vie affollate, recatevi in Sala Borsa, situata alla fine di Via Indipendenza. Si tratta di un centro culturale pubblico che raccoglie una selezione di libri tale da soddisfare ogni lettore, e poi collezioni di dvd e dischi di ogni genere. Interessante anche la sua storia e architettura: al piano terra il pavimento in vetro permette di osservare gli scavi sotterranei e i numerosi reperti archeologici di civiltà antichissime, risalenti anche al VII secolo a.C.
Tenete d’occhio l’orologio: qui il tempo vola!

 

4. UNA PASSEGGIATA VIRTUALE NELLA BOLOGNA MEDIEVALE

Sapevate che a Bologna c’è una macchina del tempo? A pochi passi dalle Due Torri si trova il Museo della Realtà Virtuale. Qui il passato abbraccia il futuro, letteralmente! Il loro motto è: “la tecnologia amica e dal volto umano”. Con un paio di visori 3D VR e due controller verrete catapultati in un’altra dimensione. Cosa fareste se poteste tornare indietro nella Bologna del Medioevo? Siete messi alla prova: vi perderete tra le vie antiche, con cavalli e anatre che intralciano continuamente il vostro cammino; incontrerete le persone locali, colte nella loro quotidianità, che vi faranno da guida raccontandovi alcuni segreti della città, in un colorato e perfetto accento bolognese. Se inizierà a piovere, rifugiatevi in una casa o in una locanda, dove si beve e si balla fino a tarda sera. Infine, salite su una torre e… preparatevi a volare!

Un’esperienza da provare, anche per i più scettici e “tradizionalisti”; vivrete Bologna da una prospettiva tutta nuova! Visitate il sito per rimanere aggiornati sulle tante novità in programma.

info: lamacchinadeltempo.eu

 

5. UN APERITIVO TRA GLI AFFRESCHI E CENA “FAI DA TE”

Se cercate un posto un po’ insolito per un aperitivo prima di cena, vi consiglio di andare a Le Stanze, un locale storico a tutti gli effetti. Una volta entrati vi ritroverete all’interno della cappella privata della famiglia Bentivoglio. Tra gli affreschi del ‘600 e gli arredi moderni potrete gustare ottimi cocktail immersi in una suggestiva atmosfera Rinascimentale.
Il capostipite della ricca dinastia, il conte Girolamo Bentivoglio, doveva essere proprio un personaggio stravagante: si dice che nel 1731 trasformò uno dei suoi saloni in un lago solcato da barchette che portavano i piatti ai commensali lì riuniti. Peccato non essere stati suoi ospiti. Ma qui sanno ancora come divertirsi.

Dopo l’aperitivo sono andata alla ricerca di un ristorante per cena. La cucina bolognese è l’espressione dell’arte culinaria del territorio emiliano, una regione con una grande passione per il cibo. Nella cultura popolare Bologna è conosciuta anche come “Bologna la grassa”, perché la cucina ha da sempre una forte tradizione nelle abitudini locali. Potete approfittare dell’infinita varietà di opzioni che la città vi offre: dallo street food al ristorante, dalla locanda alla pizzeria, ovunque troverete materie prime fresche e ottima qualità. Personalmente ho scelto di andare in un’osteria con menù a chilometro zero, Il Rovescio. Ve lo consiglio vivamente, è suddiviso in due parti: una è il ristorante e l’altra è dedicata esclusivamente alla pizza.

Fossi stata più giovane e più hipster avrei scelto di andare all’Osteria del Sole. Dimenticate il galateo, le convenzioni e l’atmosfera ricercata.
Nel bel mezzo del Quadrilatero di Bologna si trova questo simbolo della città, considerato quasi un monumento storico.
Più che un’osteria si tratta di una cantina. Il locale è tra uno dei più antichi d’Italia: tutto qui risale a oltre 500 anni fa. Possiamo tranquillamente dire che è stato un precursore dei pub moderni.
Cosa rende il posto unico? Non ci sono menu, solo carte del vino!
Proprio così: è possibile ordinare solo vino, birra o qualche digestivo. Se volete mangiare portatevelo da casa, oppure siete liberi di portare un pollo allo spiedo comprato in rosticceria o una pizza d’asporto. Qui l’importante è bere buon vino in compagnia!

 

Dove dormire a Bologna? Se cercate un buon compromesso, una struttura che sia una via di mezzo tra un ostello e un hotel, vi consiglio il B&B Elegance, centrale, pulito e economico.

Tornerò presto per scoprire altri piccoli segreti di questa graziosa città emiliana, piena di sorprese!

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