Mariagrazia De Luca/ Ottobre 10, 2018/ Arte/ 0 comments

[vc_row][vc_column font_color=”#000000″][vc_column_text]Tra misteriosi tunnel scavati a 30 metri di profondità a piccoli gioielli nascosti, ecco una selezione personale delle 5 cose insolite da fare a Napoli.

In Italia il mese di ottobre può ancora considerarsi periodo di alta stagione, soprattutto nelle città con maggiore affluenza turistica come Roma, Firenze o Venezia.
Napoli ora è un giusto compromesso: non è affollata e fa ancora caldo. Potete ammirare con tranquillità le bellezze del centro storico e sarete certamente tentati di fare una fuga sulle bellissime isole di Capri e Positano, complice il bel sole sopra la città.

Un elenco di cose da vedere a Napoli è fin troppo scontato e riduttivo: la città partenopea è bellezza allo stato puro tra arte, cultura, cibo e convivialità.
Qui non ci si annoia mai perché Napoli ha tanto da offrire, ma se vi avanza del tempo e volete fare qualcosa di alternativo ecco una mini guida di cose insolite da fare, vi assicuro che non rimarrete delusi. Queste chicche sono ingiustamente escluse dagli itinerari standard, ma meritano di essere conosciute, vi aiuteranno inoltre a sfatare tanti tabù o falsi miti legati alla città e ai suoi abitanti.[/vc_column_text][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column font_color=”#000000″][vc_column_text]1. Ospedale delle Bambole


Napoli offre infinite possibilità per chi desidera dedicarsi allo shopping, tra boutique locali, artigiani e tantissimi negozi di souvenir.
La fantasia e l’estro dei napoletani si manifesta in qualsiasi oggetto e vi ritroverete, in men che non si dica, alla disperata ricerca del souvenir più eccentrico.
Non sapete cosa comprare e siete stufi della solita calamita?
Cosa c’è di più eccentrico e strano di un Ospedale per le Bambole!
Un po’ un negozio e un po’ un museo. Qui potete acquistare bellissime bambole, statuette e giochi tradizionali, ma non solo. Si tratta di un vero e proprio “pronto soccorso” per le bambole rotte o danneggiate. L’idea è nata a fine 1800, quando le bambole erano fatte di porcellana e quindi molto delicate. Tutto ebbe inizio nella bottega del maestro artigiano Luigi Grassi, specializzato nella costruzione di marionette. Tante mamme si recavano da lui per recuperare quell’unica bambola della propria bambina.
In poco tempo il laboratorio si riempì di bambole smontate: gambe, occhi, braccia che penzolavano dappertutto.
Fu da allora che il signor Luigi, sopra una tavoletta di legno con un pennello tinto di rosso disegnò una croce con affianco la scritta:”OSPEDALE DELLE BAMBOLE“, dando vita ad un’originale insegna per la sua bottega. E la tradizione continua…

OSPEDALE DELLE BAMBOLE: Via San Biagio Dei Librai;
aperto tutti i giorni dalle 10.00 alle 15.30

[/vc_column_text][/vc_column][/vc_row][vc_row content_placement=”middle”][vc_column width=”1/2″][vc_single_image image=”794″ img_size=”full” alignment=”center”][/vc_column][vc_column width=”1/2″ font_color=”#000000″][vc_column_text]

2. Il crocifisso ferito di Napoli

L’11 novembre 1923 nella Chiesa di San Carlo scoppiò un incendio che fece staccare dalla parete un prezioso e bellissimo crocifisso. La scultura precipitò sul suolo e si ruppe in tanti pezzi. Fu Michelangelo Naccherino nel 1599 a scolpire l’opera da un unico pezzo di marmo.
Il Cristo suscita grande devozione da parte dei fedeli ed emoziona per la sua bellezza, poiché quel marmo sembra manifestare le ferite della carne.
È talmente realistico da essere comparato al ben più famoso Cristo Velato esposto nella Cappella di Sansevero. Entrambi belli da togliere il fiato.

CHIESA DI SAN CARLO: Via Toledo, 402

[/vc_column_text][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column font_color=”#000000″][vc_column_text]3. Chiostro di Santa Chiara


Arrivati in questo ex monastero si fa fatica ad immaginarlo come luogo sacro, dedicato esclusivamente alla solitudine e alla preghiera.
I bellissimi pannelli di maiolica, che decorano con un tripudio di colori l’intero giardino del monastero, rappresentano audaci scenari di vita che poco hanno a che vedere con la clausura: scene di caccia al cinghiale, danze e addirittura feste di Carnevale sembrano prendere vita tra le mura del monastero!
Cosa aveva in mente la badessa Ippolita Carmignani quando nel 1739 commissionò all’architetto Antonio Vaccaro la costruzione di questo giardino?
In fondo questa è Napoli. Una città che sprigiona ovunque luce, musica e gioia di vivere, anche nei luoghi più reclusi.

 

CHIOSTRO DI SANTA CHIARA: Piazza del Gesù Nuovo

lunedì-sabato 9.30-17.30 / domenica 10-14.30

[/vc_column_text][/vc_column][/vc_row][vc_row content_placement=”middle”][vc_column width=”1/2″][vc_single_image image=”798″ img_size=”full” alignment=”center”][/vc_column][vc_column width=”1/2″ font_color=”#000000″][vc_column_text]

4. Donare un caffè ai meno fortunati

Si dice che in Italia ci sia un bar ogni 490 italiani. Ma si sa, a Napoli il caffè è sacro, talmente sacro da aver sviluppato nei napoletani un invidiabile senso di altruismo. Il caffè qui è un bene comune, tutti devono averne diritto! È nata così l’usanza del “caffè sospeso”. Si tratta di un semplice e anonimo gesto di generosità. I clienti del bar pagano per un caffè extra e gettano lo scontrino in un contenitore posto vicino alla cassa, lasciandolo a disposizione di chi più ne ha bisogno. Nelle vetrine di alcuni bar si può addirittura vedere esposta la lista dei “caffè sospesi” disponibili.
L’usanza è nata durante la Seconda Guerra Mondiale. Di recente l’iniziativa è stata rilanciata a causa della dura crisi economica, tanto da diffondersi in tutta Italia. Ma il vero spirito del “caffè sospeso” lo trovate solo a Napoli.

“Lascia un caffè pagato. Fallo come se fossi tu stesso la persona che lo berrà.”
Franca Rame

[/vc_column_text][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column font_color=”#000000″][vc_column_text]5. La Napoli sotterranea


Sotto la città di Napoli si trova un’affascinante rete di tunnel che sono stati scavati negli ultimi 250 anni. Nel corso dei secoli sono stati utilizzati per diversi scopi. Curioso da vedere il camerino dell’imperatore Nerone che si trova proprio sotto il teatro, oppure macchine risalenti alla Seconda Guerra Mondiale, che giacciono a 30 metri di profondità. Come ci sono finite lì delle macchine? Durante gli attacchi aerei i tunnel sono stati usati come bunker per proteggersi dalle bombe. Le numerose fogne e gli antichi acquedotti che si estendono per chilometri sono diventati in poco tempo una vera e propria città sotterranea, che ha accolto migliaia e migliaia di napoletani in cerca di un riparo sicuro. Questa città fantasma è stata esplorata solo in parte. Un gruppo di volontari organizza dei tour guidati per finanziare i lavori di scavo.
Aiutiamoli!

Per Informazioni: www.lanapolisotterranea.it

[/vc_column_text][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column font_color=”#000000″][vc_column_text]

Se Napoli impari a conoscerla non potrai che amarla!
Dopo le chicche su Napoli in merito ad un PRANZO ALTERNATIVO e LA MERENDA ALTERNATIVA tornerò presto con altri luoghi da scoprire in questa meravigliosa città e non solo…

Vi lascio con una citazione del grande Troisi che lascia riflettere:

“Diamo sempre la colpa alla fame. Lamenti, vigliaccherie, delitti… di chi è la colpa? Della fame. Sarebbe vero se chi non c’ha fame si comportasse bene, ma non mi sembra.”

[/vc_column_text][/vc_column][/vc_row][vc_column][/vc_column]

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