Mariagrazia De Luca/ Gennaio 13, 2019/ Arte/ 0 comments

Pensate che audacia costruire una città di palazzi di marmo su una laguna!
Immaginate di essere un umile abitante del borgo nell’epoca del Medioevo: come vi sareste sentiti nell’osservare quelle scintillanti cupole di mosaici dorati per la prima volta? Venezia è troppo umida per far sì che un affresco o un dipinto duri nel tempo: milioni di tessere dorate davanti ai vostri occhi, fuse in un’unica visione mozzafiato, roba da far sembrare inadeguato qualunque progresso dell’ingegno umano del XXI secolo!
Sto parlando ovviamente della Basilica di San Marco.
Ma Venezia non è solo questo. Ad ogni angolo vi si presenta lo stesso enigma: scegliere di seguire un tour pianificato da un museo famoso all’altro, o lasciarsi trasportare senza pensieri verso l’atmosfera più autentica della città?
C’è molto da scoprire in questa “città museo”, senza rimanere bloccati in lunghe code.
Per evitarle è meglio andare a gennaio.
Se invece volete un itinerario alternativo, seguitemi!

 

1. NON ILLUDIAMOCI: IN POCHI GIORNI A VENEZIA NON E’ POSSIBILE VISITARE TUTTO

Quando visito le città d’arte mi trasformo in una turista frenetica: vedo tantissime cose in un lasso di tempo ridotto. Ma a Venezia ciò non è possibile. Perché? LA FOLLA! Ogni giorno si riversano in città decine di migliaia di turisti che superano di gran lungo il numero degli abitanti! Scegliete alcuni punti di interesse e concentratevi solo su quelli, senza trascurare i luoghi meno conosciuti come ad esempio la Chiesa della Madonna dell’Orto, la Chiesa di Sant’Alvise o il Palazzo Fortuny, piccoli gioiellini nascosti.

 

 

In aeroporto

Come raggiungere il centro di Venezia dall’aeroporto?
Volete arrivare arrivare nel vostro hotel già carichi di adrenalina?
Invece di optare per il solito autobus oppure il vaporetto (sempre pieno di turisti), prenotate un water taxi. Lungo il tragitto a bordo dei motoscafi avrete già un’anteprima dell’unicità del paesaggio.

A Venezia chiamare un taxi acqueo o un taxi tradizionale è semplicissimo!!
Radiotaxi Venezia (041 59 64) connette anche i taxi acquei.
Oppure, se siete tecnologici, basta scaricare AppTaxi e in pochi istanti avrai il tuo taxi a disposizione, sia che tu ti trova in acqua o su strada.

 

2. GODETEVI LA VISTA SUI CANALI DA DENTRO IL PONTE DEI SOSPIRI

Il problema è sempre lo stesso! Osservare la maestosità del Ponte dei Sospiri è sicuramente una delle cose da fare; la vista dal canale o dagli altri ponti è spettacolare, ma resisterete ben poco! Centinaia di turisti accalcati che sguainano i bastoni per i selfie come fossero spade in un duello! Meglio cambiare strada! Perché non attraversarlo da dentro?
Nonostante goda di una posizione pittoresca, il Ponte dei Sospiri è legato a una leggenda un po’ triste. Vi siete mai chiesti perché ha questo nome particolare? I prigionieri condannati a morte, partendo da Palazzo Ducale, lo attraversavano dal suo interno fino a raggiungere Piazza San Marco, dove avrebbe avuto luogo l’esecuzione capitale. Era una concessione che veniva data loro prima di morire: godere della vista della città attraverso le fessure e emettere l’ultimo sospiro!
Certo, non è un’esperienza proprio romantica e la visibilità a volte è limitata, ma è un’ottima via di fuga!
Clicca qui per scoprire il tour più completo.

 

3. COME RISPARMIARE SUL CAFFE’

Dimenticate per un attimo di essere dei turisti! Lo sanno tutti che una tazzina di caffè in Piazza San Marco ha un costo proibitivo, tutto colpa del supplemento musica. Chi è già stato a Venezia saprà di cosa sto parlando.
Nello storico Caffè Florian, bere un caffè nei tavolini con vista sulla piazza vi costa ben 6 euro, compreso di quota destinata all’orchestra.
Se non vi sentite sufficientemente aristocratici, fate come le persone locali.

Le vie meno frequentate e defilate, offrono ottimi prezzi, o comunque mai esagerati.
Un esempio? Basta allontanarsi dal Caffè Florian e dirigersi verso la Torre dell’Orologio, solo pochi passi e magicamente il prezzo del caffè crolla: 1 euro e 20! Non c’è l’orchestra, ma la vista è assicurata.

 

4. NON SOLO GONDOLE
Lo so, la gondola è il simbolo di Venezia e per molti è impensabile non salirci su per un giro. Non vi dico di non farlo, ma non pensate sia l’unica opzione per godersi la bellezza dei canali.
I veri protagonisti di Venezia sono proprio loro, e ciò che trovo affascinante è vedere come gli abitanti, nella loro quotidianità, si spostano da un punto all’altro della città navigandoli. Ai nostri occhi fa strano osservare certe dinamiche: il fattorino che consegna il cibo a domicilio invece di arrivare in bici o in moto arriva in motoscafo, i pendolari o gli studenti invece di prendere il tram prendono il vaporetto, persino le ambulanze sono delle barche!

La gondola era l’unico mezzo di trasporto nel 900, salirci nel XXI secolo non vi farà certo assaporare lo spirito della cultura veneziana, essendo ormai diventata una mera attrazione.
Vi troverete a spendere un capitale per un giro di 30 minuti (se siete fortunati) in uno spazio ristretto, sperando di non capitare con un gruppo di turisti chiassosi! Cosa c’è di tipico in tutto questo?
Allo stesso prezzo (forse anche meno, in base ai partecipanti) potreste optare per un tour in barca di 2 ore e toccare anche le isole più piccole.
Recatevi in un info point e scegliete tra le tante offerte disponibili. C’è solo l’imbarazzo della scelta.

Non vi ho convinti?
Lo immaginavo 🙂 Non volete rinunciare al giro in gondola.

Volete qualche consiglio su quale tour prenotare?
Potete optare per un tour economico (€32/30 minuti), scoprite come cliccando qui.
Un consiglio personale: vale la pena spendere un po’ di più e prenotare un tour privato (fidatevi, è la scelta migliore).
Clicca qui e scopri il miglior tour in gondola privato: più siete più risparmiate,
180 euro per 2 persone e 30 a testa euro se si raggiunge un gruppo di 6 persone.
Siete in coppia? Approfittate di un’occasione speciale e un po’ frizzantella (letteralmente): un romantico giro in gondola con prosecco! 140 euro per due, 20 minuti di durata.

 

5. LA VISTA PIU’ BELLA SU VENEZIA

Per una vista mozzafiato sulla città non andate in cima alla Basilica di San Marco; raggiungete la piccola isola di San Giorgio Maggiore e salite sul campanile della chiesa: vi regalerà il panorama migliore!

 

 

6. CANNAREGIO, LA VENEZIA PIU’ INTIMA

Poco considerato dagli itinerari turistici, forse proprio per questo motivo è un punto di ritrovo per i giovani e le persone locali che si incontrano qui per bere un cocktail e scambiare due chiacchiere, lontano dalle folle.
In questo quartiere vedrete scene di vita quotidiana: ragazzi che escono da scuola e massaie con le sporte; Cannaregio rappresenta ancora, forse per poco, la vera Venezia. Bisogna avere le gambe buone perché si devono superare molti ponti, ma è veramente uno spettacolo da ammirare. In un angolo remoto del sestiere sorge la Chiesa della Madonna dell’Orto, la cui maestosa facciata gotica in mattoni rossi e il campanile si affacciano su uno spiazzo prospiciente il canale. Altra tappa obbligatoria è la casa del Tintoretto. La zona è ideale anche per una cena tipica, a prezzi contenuti.
Bellissima di giorno, magica di sera!

 

7. NON RISCHIATE SUL CIBO. COME RISPARMIARE E MANGIARE BENE A VENEZIA
Girare per Venezia alla ricerca di un ristorante è vivamente sconsigliato: nei posti turistici i prezzi sono altissimi e spesso il cibo che viene servito non è all’altezza.
È così un po’ in tutti i posti del mondo. Ma a Venezia, come ho già premesso in questo articolo, non c’è tempo da perdere e bisogna andare sul sicuro, altrimenti si rischia di perdere ore a cercare un localino per poi rimanere delusi.
Ci sono tante alternative al solito ristorante.
Una di queste è prenotare un tour culinario. Quella di affidarsi a una persona del posto è la nuova tendenza del turismo moderno. Il viaggiatore 2.0 ormai non può fare a meno delle applicazioni, ce n’è una per ogni attività. In questo caso vi consiglio di scaricare Eatwith, ottima per assaporare i luoghi del mondo con le persone locali. Oltre a una cena indimenticabile a casa loro, vi saranno svelati anche dei piccoli segreti della cucina autoctona. Senza il loro aiuto, difficilmente scoprirete da soli quale sia il miglior locale dove degustare ottimi cicchetti (leggi dove sul mio articolo) oppure il ristorantino frequentato dai gondolieri.

Regalati un piacevole tour culturale e gastronomico di mezza giornata, verso l’ora di pranzo, e ammira i siti principali della Serenissima, oltre ad alcuni splendidi tesori nascosti. Visita osterie, trattorie, pasticcerie ed enoteche per assaggiare le tipiche specialità del Veneto.
Ti piacerebbe accompagnare una massaia veneziana a fare la spesa? Con il tour eno-gastronomico al Mercato di Rialto puoi farlo: un perfetto abbinamento tra cibo e storia. Il percorso include sette tappe culinarie e dura più di 4 ore. Arrivate affamati!
Non avete 4 ore di tempo a disposizione? Provate questo tour: Avventura culinaria a Venezia: cicchetti ed enoteche, 5 tappe in due ore e mezzo.
Siete attratti da entrambi tour? Qui troverete un giusto compromesso (ma senza vino): Venezia: tour tra il cibo di strada con guida locale, durata 2 ore e 30 minuti.

 

8. SPRITZ O BELLINI?
Ordinare un Bellini all’Harry’s Bar a Venezia è un po’ come il giro in gondola. Se proprio volete provare quest’esperienza fatelo pure, ma siate preparati!
Il bar, aperto nel lontano 1930, ha ormai perso il suo charm. I Bellini vengono serviti come in una catena di montaggio, e non potrebbero fare altrimenti considerata le lunghe code di avventori. Ben 16,50 euro per assaporare il cocktail in un bicchiere da 125ml, inoltre la polpa di pesca non è fresca, bensì confezionata e il prosecco viene spruzzato direttamente dal sifone. Non si sente il vero gusto dolce della pesca e non c’è magia senza il rito del sughero stappato! Se proprio non volete mancare questa tappa, assicuratevi di essere almeno nella stagione delle pesche.

Per evitare una cocente delusione, vi consiglio di optare per un Aperol Spritz.
Evitate la zona del lungomare e addentratevi nel centro storico, alla ricerca di un bar frequentato dalla gente locale. Uno dei migliori è il Bacaro Risorto, dove potrete assaporare ottimi cicchetti. Volete saperne di più sull’aperitivo più amato di Venezia? Scopritelo cliccando sul mio articolo.

 

9. NIENTE PIZZA A VENEZIA
Sapevate che a Venezia sono vietati i forni a legna? Sembra strano ma ha un senso: come ben sapete nella laguna ci sono molti pali e travi di legno, per non parlare dei ponti; non si vuol mica correre il rischio di vedere la città in fiamme!

Questo spiega inoltre perché la pizza a Venezia non sia proprio delle migliori! D’altronde non siamo a Napoli! Andate alla ricerca di piatti tipici come risi e bisi, polenta, sepe al nero o un buon tiramisù.
Nel mio articolo precedente vi consiglio un’ottima osteria.

 

10. FUGGIRE DALLA FOLLA E VISITARE VENEZIA DI SERA
Arriva la sera e la città si svuota, lentamente: piazza San Marco si riappropria della sua maestosità e le stradine tornano a essere suggestive e attraenti. Pensate solo al fatto che i ponti, costruiti nel 1800, non sono stati pensati per sostenere il passaggio di migliaia di pedoni al giorno. Di sera è tutto più bello e autentico.
Quindi non rimanete chiusi in hotel: uscite e perdetevi!
Se preferite essere accompagnati da una guida vi consiglio i tour La Bussola, gratuiti e accattivanti!

 

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