Mariagrazia De Luca/ Marzo 27, 2019/ Natura e Relax/ 0 comments

Quando sono stata a Singapore ho approfittato per fare una visita al famoso panda Kai Kai, che in cinese significa “vittorioso”. Sono ormai 10 anni che lui, insieme alla sua consorte Jia Jia, vivono nella riserva naturale dell’enorme zoo.

Lo zoo di Singapore è molto moderno: passeggiando tra i vari sentieri pedonali incontrerete alcune specie di animali, ovviamente innocui, che scorrazzano liberi. Il punto forte di quest’attrazione turistica è che è possibile ammirarli con un’atmosfera particolare. Dopo il tramonto vengono organizzati dei safari notturni (Night Safari) sia stando comodamente seduti su un trenino oppure passeggiando al buio lungo i sentieri, muniti di torcia. Al chiaro di luna tutto diventa più affascinante grazie a una delicata illuminazione artificiale.
Premetto che non amo gli zoo così come gli acquari, ma avevo l’occasione di vedere un animale che mi ha da sempre incuriosito per il suo aspetto coccoloso e non volevo perdermela. Mi sono convinta perché ero a conoscenza della cura con cui è stato ricreato l’habitat naturale. Poi si sa, i panda giganti passano metà del loro tempo a mangiare e l’altra a dormire e si muovono pochissimo, quindi in un ambiente come quello dello zoo se la passano più che bene 🙂

Prima di entrare mi sono posta una domanda: come fa il panda a sopravvivere in un clima tropicale come quello di Singapore? La risposta l’ho avuta appena ho iniziato il percorso che mi ha portato fino a Kai Kai. La gran parte degli zoo seri tiene in considerazione il tipo di clima in cui vive un animale prima di accoglierlo nella propria struttura, e quello di Singapore è uno di questi. Man mano che camminavo la temperatura si abbassava gradatamente, fino a scendere di diversi gradi. Ho dovuto indossare due felpe per ripararmi dal freddo! Insomma i panda, così come gli abitanti di Singapore, sono dipendenti dall’aria condizionata.

L’animale ha comunque la possibilità di spostarsi in diverse aree dove le temperature sono più calde e nelle quali può rifugiarsi nel caso avesse troppo freddo.

Lo zoo fornisce anche blocchi di ghiaccio, una piscina, e una parete di roccia raffreddata da tubature sotto la superficie in cui scorre acqua fredda. Inoltre, la zona in cui vivono viene spruzzata da acqua fresca per abbassare la temperatura dell’aria.

Direi che non gli manca proprio nulla.

Purtroppo nello zoo non è possibile avvicinarsi più di tanto, ma vederlo lì spaparanzato mentre mangia il bambù è stato davvero entusiasmante: un vero concentrato di tenerezza e bontà.

 

 

Ma sappiamo proprio tutto su questo simpatico animale?

Ecco 10 curiosità sul panda e alcuni miti da sfatare per conoscerlo meglio.

 

 

1. NON TUTTI I PANDA SONO BIANCHI E NERI 

Quando pensiamo al panda ci viene subito in mente l’immagine del buffo orsetto bianco e nero.
Si tratta della specie più rara e si chiamano per l’esattezza “panda giganti”. Non dimentichiamoci che esiste un altro panda detto “panda minore” per le sue dimensioni ridotte o “panda rosso” per il colore del suo manto, molto simile a quello di una volpe. In Cina infatti, questo piccolo panda viene anche chiamato volpe di fuoco: questo nome ha ispirato il simbolo di Mozilla Firefox.

 

2. IL PANDA E’ AGILE, MA NON SI APPLICA

Pensate che il panda gigante non riesce nemmeno a stare in piedi, figuriamoci se può mettersi a fare del Kung Fu come nel famoso cartone. Ma stranamente è un agile arrampicatore di alberi, inizia a farlo già dal settimo mese di vita. Riesce addirittura ad addormentarsi stando a penzoloni su di un ramo… Inoltre, essendo un orso, come tutti gli orsi sa anche nuotare. Se solo si applicasse…

 

3. CHI NON VORREBBE VIVERE COME UN PANDA?

Se volete osservare il panda nel pieno delle sue attività quotidiane, ossia mentre mangia o si rotola per terra, dovete fargli visita nelle prime ore del giorno, prima che cada in un sonno profondo.
Vi siete mai chiesti perché il panda è a rischio di estinzione? Fondamentalmente perché per questo animale la riproduzione non è una delle sue priorità. La risposta è nella natura e nelle abitudini sessuali: le femmine di panda accettano il maschio solo nei tre giorni all’anno che precedono l’ovulazione e se lui non coglie la’occasione al volo, non potrà più farlo fino all’anno successivo. Inoltre, quando l’accoppiamento va a buon fine, la femmina partorisce un massimo di tre cuccioli dei quali, di solito, ne sopravvive soltanto uno.

 

4. LA DIETA DEL PANDA

L’unico alimento di cui si nutre il panda è il bambù. Un esemplare adulto di 45 chili (in cattività può raggiungere anche i 150 chili) trascorre ben 14 ore a mangiare e riesce a divorare dai 12 ai 28 chili di bambù al giorno! Forse dovrebbe mangiare alimenti più nutrienti…

 

5. E COME DIGERISCE?
Nonostante non faccia molta attività fisica, il panda riesce ad evacuare senza alcun problema… Pensate che fino a poco tempo fa era usanza prelevare dai suoi escrementi i pezzi di bambù non digeriti, che venivano riutilizzati ad esempio come segnalibri ecc. Evidentemente la cacca del panda non puzza!

 

6. ERBIVORO PER SCELTA

Sembra assurdo che alcuni feroci predatori, come la tigre dai denti a sciabola, si siano estinti mentre un animale pigro e apatico come il panda no.
Tecnicamente il panda è carnivoro, ma ha deciso di diventare vegetariano per sopravvivere, così da non essere costretto a rincorrere animali per sfamarsi. È assolutamente in grado di divorare una preda in quanto ha i tipici denti affilati da carnivoro e un forte apparato digestivo, ma non ha l’energia per andare a caccia. Potrebbe succedere che mangi della carne solo se un animale cadesse accidentalmente tra le sue fauci…

 

7. QUANTO VIVE UN PANDA?
I panda in natura hanno una durata media della vita che oscilla fra i 15 e i 20 anni mentre si alza a oltre 30 anni per gli esemplari in cattività.

 

8. QUANDO SONO APPARSI I PRIMI ESEMPLARI DI PANDA?
Sono stati scoperti fossili di panda che risalgono fino a 2 milioni di anni fa. Sono sempre vissuti sparsi in tutta l’area della Cina. Ora è possibile trovarli nel loro habitat naturale solo nelle remote zone del Tibet.

 

9. TUTTI I PANDA DEL MONDO SONO DI PROPRIETA’ DELLA CINA

Non importa in quale zoo o parte del mondo vivano, tutti gli esemplari di panda esistenti sul globo sono di proprietà del governo cinese. La Cina dà i panda in prestito ad altri Paesi per dei periodi che vanno fino a dieci anni (a prezzi altissimi!) come attrazioni turistiche. Anche i cuccioli nati in cattività durante il periodo del prestito sono di proprietà cinese e vanno consegnati.

 

10. DOVE POSSO COCCOLARE UN PANDA?

Tutti noi in fondo sogniamo di coccolare un panda. L’unico posto al mondo in cui è possibile è in Cina, ovviamente. Vengono organizzati tantissimi tour a tema e, a richiesta, anche personalizzati. Avrete la possibilità di trascorrere diversi giorni all’interno delle riserve e addirittura dormire e mangiare in loro compagnia. Un sogno per grandi e piccini! Un consiglio: andateci in agosto se volete vedere i cuccioli e prendervi cura di loro per qualche giorno.

Volete conoscere i migliori tour e sapere tutte le info a riguardo? Contattatemi in privato 🙂

 

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