Mariagrazia De Luca/ Aprile 16, 2018/ Senza categoria/ 0 comments

[vc_row][vc_column font_color=”#000000″][vc_column_text]ALLA SCOPERTA DEL CAFFE’ VIETNAMITA.

La prima volta che sono stata in Vietnam, ho ordinato un caffè chiedendo ingenuamente un “espresso”.
Non sapevo ancora che questo Paese è il secondo esportatore mondiale di caffè (dopo il Brasile) e che i Vietnamiti sono dei veri e propri cultori di questa bevanda; nei locali ci sono così tante varianti che, vi assicuro, non sentirete la mancanza del nostro amato caffè italiano.
Sono stati i missionari francesi i primi a introdurlo, attorno alla metà del 1860. Diversi fattori favorevoli, tra cui la tipologia del territorio e il suo clima tropicale, hanno contribuito a renderla bevanda nazionale, consentendo la coltivazione di diverse specie: robusta, arabica, catimor e excelsa.
Qui il caffè ha un sapore particolare e intenso, con molte sfumature.
I metodi di tostatura, alcuni dei quali prevedono l’utilizzo del burro e del cacao, esaltano le note di cioccolato e mandorle, assuefacendo il palato.

Ca Phe Sua, il “caffè macchiato” in Vietnam.
Dopo aver ordinato un semplice caffè mi hanno risposto: “qui abbiamo solo il Ca Phe Sua!” Eh??? Ho pensato che sarebbe stata la solita brodaglia che siamo abituati a bere fuori dall’Italia. Avendo un forte spirito di adattamento non ho obiettato; preferisco scoprire ciò che un luogo ha da offrire.
Vi assicuro che quando vedrete per la prima volta un Ca Phe Sua rimarrete stupiti.
Vi sarà portato un bicchiere con uno strano filtro in metallo (phin) appoggiato sopra e coperto. Questo filtro contiene il caffè, macinato più grossolanamente del nostro, una piccola pressa adagiata sopra e ricoperta da acqua bollente. L’acqua filtra lentamente dal caffè e scende nel bicchiere, su un fondo di cremina bianca.

L’operazione richiede circa cinque minuti.
Prendere un caffè in Vietnam ricorda l’attesa casalinga di quello fatto con la moka.

Si tratta praticamente di una variante del nostro macchiato o cappuccino, però senza schiuma.

[/vc_column_text][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column width=”1/2″][vc_single_image image=”184″ img_size=”full” alignment=”center”][/vc_column][vc_column width=”1/2″ font_color=”#000000″][vc_column_text]La particolarità è che il latte non è fresco ma condensato, poiché in passato non era facilmente reperibile e conservabile. Se siete amanti dei sapori dolci, vi consiglio vivamente di provarlo.

Il Ca Phe Den è invece la versione senza latte, con l’aggiunta (a scelta) di cubetti di ghiaccio.
L’acqua bollente scende giù attraverso il filtro, lentamente, goccia dopo goccia. Il liquido che ne rimane è scuro e denso; al primo assaggio rimarrete colpiti dalla consistenza, densa e caramellosa, e poi dal retrogusto di mandorla e cioccolato. È una delizia! Talmente buono che crea dipendenza.

Sia il filtro che il caffè sono facilmente reperibili nei negozi di settore o online, ve ne consigliamo uno in particolare: l’Asia Market (www.asiamarket.it), un valido ecommerce provato e garantito i cui prezzi sono decisamente convenienti.[/vc_column_text][/vc_column][/vc_row][vc_row][vc_column][vc_column_text]VOLETE SAPERE DI PIU’ SUL VIETNAM? LEGGETE I MIEI ARTICOLI CORRELATI.

MANGERLUST: CAFFE’ E YOGURT: SI PUO’ FARE.

AVVENTURA: 4 GIORNI IN VIETNAM: NORD O SUD?

EVENTI: IL CAPODANNO VIETNAMITA E LA TERRA QUADRATA…

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